Il Palio

Mola divisa in Contrade Mola divisa in Contrade

E’ senza ombra di dubbio segno di maturità civile ricordare il proprio passato attraverso fatti, storie, personaggi; tanto più, poi, se quella memoria storica contribuisce a favorire una maggiore integrazione socio-culturale attraverso la diretta collaborazione tra i cittadini.

Questo propone un progetto presentato da “Città Nostra” che ha ritenuto opportuno appoggiare e caldeggiare l’idea, di alcuni Molesi e non, di dare il via ad un evento denominato “Palio dei Capatosta”. Il nome prende spunto da una peculiarità tutta molese, la testardaggine, che, benché recepita in genere con accezione negativa, indica la perseveranza e l’ostinazione con cui i Molesi hanno perseguito per circa cento anni, l’obiettivo di porre fine alla tirannia dei Vaaz.

 

Il progetto prevede la rievocazione storica dell’accoglienza riservata alla principessa Isabella del Balzo di Capua, Principessa di Molfetta, di passaggio a Mola il 14 luglio 1549 in occasione della visita ai suoi possedimenti in Salento.

In tale occasione il Marchese Gaspare Toraldo organizzò: “finte imboscate e scaramucce di fanti e cavalieri prima del suo ingresso, e poi salve di artiglieria, archi trionfali e ampollose iscrizioni latine, e persino tre girandole con infinità di raggi nascosti che all’appressarsi di Isabella gittarono foco”. Nella progettazione dell’evento i festeggiamenti di quell’occasione si sono trasformati in competizioni tra sei “Contrade” in cui Mola è stata appositamente divisa.

 

Le sei Contrade (denominate: Terra, Stella, Fuoco, Drago, Giglio e Noria) i cui nomi sono stati affidati basandosi sulle caratteristiche storiche del territorio e dotate ognuna di un Santo Patrono, Stemma, Gonfalone, Colori e Confini di riferimento, si sfideranno in competizioni sulla terraferma e sul mare.

 

Il Palio è strutturato in tre giornate in cui si svolgeranno le Cerimonie di apertura, i giochi, il Corteo Storico e la Premiazione. Tutti i cittadini sono chiamati a partecipare attivamente, infatti non si tratta di una manifestazione in cui i fruitori ammirano passivamente, è questo un evento in cui saremo tutti protagonisti, o meglio saremo “palco” e platea”.

 

La novità dell’evento risiede sia nella partecipazione attiva di tutti, sia nell’aggregazione degli abitanti dei quartieri periferici, spesso considerati quartieri- dormitorio, sotto il comune denominatore della Contrada; ogni Contrada, infatti, avrà una propria organizzazione e un proprio territorio che esprimerà la propria specifica identità

L’obiettivo che ha animato gli organizzatori nella progettazione dell’evento è quello di dotare Mola di un appuntamento culturale fisso, un evento serio e alla portata di tutti, che unisca le periferie al centro cittadino, che consenta ai molesi di conoscere il territorio in cui abitano e di viverlo pienamente con l’auspicio di fare della Rievocazione una grande cornice che racchiuda proposte e progetti in cui tutti si sentano coinvolti.

Pages to the People

free counters