COLORI: Viola e Giallo
COLORE PRINCIPALE: Viola
STEMMA: Scudo sannitico con noria stilizzata su sfondo viola e bordo giallo.
SANTO PROTETTORE: a scelta tra la Madonna di Fatima (attualmente portata in processione) e Sant'Egidio abate (la cui cappella sorgeva nei pressi della Chiesa del Sacro Cuore)
CHIESA DI RIFERIMENTO: Chiesa del Sacro Cuore
FESTA DELLA CONTRADA: in base alla scelta del Santo protettore
PIAZZA DI RIFERIMENTO: piazza in costruzione di via Montale
VALORE DELLA CONTRADA: La Speranza
I CONTRADAIOLI DEL NORIA: Gli speranzosi
Perchè è stata chiamata Contrada della Noria?
La zona entro la quale è racchiusa la Contrada, prima della sua urbanizzazione, era piena di campi di pomodoro e di carciofi. Questo comportava una maggiore esigenza di acqua per irrigare i campi. A tal proposito, vennero costruite molte Norie, strumenti dotati di ruote in ferro (una conficcata nel terreno attorno alla quale camminava un mulo, l'altra adagiata sopra al pozzo) in grado di recuperare acqua dai pozzi. Le Norie (conosciute dialettalmente con il termine di "n'gégne") erano costruzioni tipiche della zona di Mola e di Egnazia (BR) e pare che nell'attuale Contrada della Noria, ce ne fosse un numero abbastanza consistente.
Perchè i Contradaioli della Noria sono chiamati brevemente "Gli Speranzosi"?
Perchè l'elemento dell'acqua, fondamentale per quel tipo di piantagione, era fonte di speranza per i contadini che coltivavano le proprie terre a carciofi e pomodori. La Speranza sarà il valore di riferimento per i Contradaioli della Noria che dovranno battere tutte le altre 5 Contrade durante i giochi di mare e di terra del Palio dei Capatosta.
Il Colore principale della Contrada è il VIOLA, colore tipico dei fiori di carciofo (molto presenti nella zona e prodotto DOP della città di Mola. Il "carciofo di Mola" è stato per molti anni, prodotto d'importazione nei mercati ortofrutticoli di tutta Italia) accompagnato dal GIALLO delle sterpaglie secche che d'estate caratterizzano la zona a nord dell'abitato molese.